Higuain suona la carica: «Bonucci ha fame? Sapesse noi…»

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© foto Massimo Pinca

Il Pipita parla a tutto tondo della stagione che verrà. Bonucci, Dybala, Allegri e non solo: questi gli argomenti affrontati da Higuain nell’intervista

Ormai, Gonzalo Higuain, parla decisamente da leader. Dopo un anno in cui la Juventus è andata a un soffio dal vincere tutto, il Pipita rilancia le ambizioni bianconere. Quella coppa lì, rimane un pensiero fisso. Poi le parole al miele per Dybala e Allegri e infine, la frecciata al nuovo temibile avversario: Leonardo Bonucci. Higuain a ruota libera nell’intervista rilasciata a Tuttosport.

SCUDETTO – «I nostri primi rivali siamo noi, dobbiamo confermare ciò che stiamo facendo da 6 anni. Tutti gli anni si parla delle altre squadre e alla fine vinciamo sempre noi. Però non ci dobbiamo rilassare perché quest’anno sarà più difficile: le altre si sono rinforzate, sarà un campionato molto bello. Il Napoli fa paura perché non ha cambiato nulla. Però noi abbiamo una squadra talmente forte che possiamo lottare per tutto, come l’anno scorso».

I NUOVI ARRIVATI – «Sono investimenti importanti che possono far crescere la squadra. Bernardeschi non avrà problemi, perché è italiano, idem De Sciglio e Szczesny, Bentancur è giovane, aiuteremo lui e Douglas a inserirsi. Avremo un gioco più veloce e verticale: Douglas mi ha fatto una bella impressione. Oltre ad avere forza, fa il cross veloce, come piace a me».

IL MISTER – «Sapevo che sarebbe rimasto: è stato così. Ha la rabbia giusta per fare meglio. Userà il 4-2-3-1? E’ il modulo con cui ho giocato tutta la vita, quest’anno così abbiamo fatto grandi cose».

LA JOYA – «Dybala è in un’età delicata che io ho già vissuto, a 19 anni ero già al Real, sono andato via a 25, ma dopo tanto tempo che ero in un club così importante. A tutti piace giocare coi grandi calciatori, non posso puntargli una pistola alla tempia per convincerlo. Ognuno deve fare ciò che lo rende felice, lui qui lo è, tutti vogliamo che resti».

CHAMPIONS – «A Cardiff abbiamo avuto un buonissimo approccio, nei primi 10-15 minuti siamo stati superiori ma il Madrid non ti regala più di un tempo. Loro nella ripresa avevano rabbia, noi eravamo rilassati e ci hanno massacrati, potevamo fare di più ma il passato è passato, pensiamo al nuovo anno che sarà più duro e più lungo. Siamo motivati e abbiamo grande voglia di riparare l’annata scorsa, anche se sarà più dura perché anche le altre si sono rinforzate».

BONUCCI – «Ognuno deve fare ciò che lo rende felice e che lo farà crescere, va rispettato. Era un giocatore importante per noi, ma è padrone del suo destino. Per tanti anni Bonucci ha aiutato la Juve a vincere, ora è andato a una concorrente diretta, ma noi rimaniamo fortissimi. Abbiamo i calciatori per non far sentire la sua mancanza. Leonardo avrà fame, ma noi avremo la stessa convinzione per provare a vincere il settimo scudetto. Quando giocheremo contro mi marcherà: lo conosco un po’ di più dei tempi di Napoli».

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