Juve, parla Douglas Costa: «Higuain sarà il mio migliore amico»

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© foto Twitter - @J_Mercato

L’esterno brasiliano si racconta in una lunga intervista: ecco i passaggi salienti delle dichiarazioni di Douglas Costa tra passato, presente e futuro

Sicuramente uno dei calciatori su cui si concentrano maggiormente, almeno tra i nuovi arrivati, le aspettative del popolo juventino. Douglas Costa accende le fantasie dei tifosi per la sua tecnica, la sua velocità e, da oggi, anche per le sue dichiarazioni. L’ex Bayern si è raccontato in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport: eccone i passaggi principali.

LA PRIMA IMPRESSIONE – «Mi sento bene, qui ci si allena tanto e forte, ho appena cominciato ad andare allo stesso ritmo degli altri miei compagni. So che sono ancora un po’ indietro e devo lavorare per arrivare a livello degli altri, ma punto a essere in forma il più presto possibile».

PIPITA – «Higuain è un campione e un grande compagno. Dovunque vado io divento in fretta il miglior amico degli attaccanti: è successo con Luiz in Ucraina e con Lewandowski al Bayern Monaco. Si vede che con me si trovano bene».

CHAMPIONS – «In tre anni la Juve ha giocato due finali in Europa, è la squadra che ha più voglia e più possibilità di vincere la Champions. Io voglio entrare nella storia di questo club. A un anno dal Mondiale non avrei potuto scegliere società migliore. Sono qui per vincere tutto, anche la Champions».

TRA GUARDIOLA E ALLEGRI – «Mi voleva il City? Vero, ma dopo tanti anni volevo evitare che la gente pensasse che giocassi solo perché c’era Guardiola in panchina. Ho voluto la Juve anche per fare nuove esperienze, per crescere e imparare un altro tipo di calcio. Allegri è un tecnico che parla molto. Conosce il mio potenziale e io sento che ho fiducia. Ho sensazioni positive, credo di rendere molto con questa squadra e con questo allenatore».

SCUDETTO – «La Juve è come il Bayern, è una grande squadra e tutti daranno il massimo per vincere contro di noi. Ha molti tifosi ed è conosciuta in tutto il mondo. In Italia si gioca un calcio tatticamente perfetto, si fa fatica a superare le difese. Ci vorrà pazienza, Milan e Inter si sono rinforzate ma la Juve ha i giocatori giusti per confermarsi».

 

 

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