In periodo di maturità, conosciamo la scuola dei giovani bianconeri

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Ecco come affrontano gli impegni scolastici i giovani juventini, grazie anche al progetto WebSport

«Prima il dovere, poi il piacere!». Una celebre frase che probabilmente ogni genitore avrà almeno una volta rivolto al propio figlio, si perché il calcio per molti è solo un piacere per altri però può trasformarsi in una vera e propria carriera professionistica. Per questo motivo circa 200 atleti ogni anno lasciano gli studi intenti a seguire il sogno del calciatore, un sogno che però si rivela essere realizzabile solo per il 5% dei ragazzi che salutano la primavera per raggiungere la Serie A. Chi quindi smette di studiare ed infine non riesce a fare il salto verso la categoria maggiore si trova impreparato ad affrontare il mondo del lavoro. Il ministero dell’Istruzione ha quindi istituito un decreto per ovviare questa situazione introducendo un piano di studio personalizzato che permette agli atleti che praticano sport a livello agonistico di coprire il 25% delle ore scolastiche con attività online grazie al progetto WebSport che ormai coinvolge già 450 studenti. L’idea è nata visitando la scuola di proprietà della Juventus ammette il sottosegretario del Miur Toccafondi, che inoltre sottolinea come la scuola non possa risultare un ostacolo per la carriera dei ragazzi, ma anzi deve essere un vero e proprio mezzo che aiuti il soggetto nel raggiungimento dei propri obbiettivi scolastici e non.

I CASI PIU’ CONOSCIUTI :

Sono diversi i casi in cui gli atleti hanno fatto parlare di se grazie anche agli studi, uno fra tutti Giorgio Chiellini che proprio qualche mese fa ha conseguito dopo studi telematici la laurea in Economia, il caso poi di Scuffet (portiere dell’Udinese) che in passato rifiutò il trasferimento all’Atletico Madrid per poter terminare gli studi o lo stesso Donnarumma che quest’anno si sottoporrà alla maturità conclusosi il percorso all”europeo under 21.

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