Pogba e Raiola, la Juventus non ha paura della FIFA: i rischi e gli scenari

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La FIFA indaga sulla Juventus ma i bianconeri sono tranquilli. Le ultime sul caso Pogba e sui rischi per la Vecchia Signora

La Juventus è fiduciosa ma nel frattempo la FIFA indaga sulla commissione ricevuta da Raiola nell’affare Pogba. I bianconeri hanno versato 27 milioni di euro nelle tasche dell’agente e la FIFA vuole vederci chiaro. La posizione della Juve è chiara: non abbiamo violato alcuna norma! Il regolamento, modificato nel 2015, non consente le TPO, le Third Party Ownership. Per la Juve non esiste alcuna TPO ma un accordo con l’agente e la FIFA vuole valutare e ha comunicato che ha un procedimento in corso contro la Juventus e non contro il Manchester United.

La Juve si difende. I bianconeri sostengono di aver avuto un accordo con Raiola: 18 milioni di commissione se il francese fosse stato ceduto per una cifra pari o inferiore a 90 milioni, poi 3 milioni di euro in più per ogni aumento di 5 milioni. Ecco spiegato l’affaire Pogba. La Juve, se la FIFA dovesse appurare delle inesattezze nella versione bianconera, rischierebbe una multa o nella peggiore delle ipotesi il blocco del mercato invernale. I bianconeri però sono fiduciosi.

LA MAIL DELLA FIFA AL CORRIERE – «Possiamo confermare che i procedimenti disciplinari sono stati aperti contro la Juventus FC. I procedimenti sono in corso, in questa fase non possiamo fare ulteriori commenti. Possiamo anche confermare che nessun procedimento disciplinare è stato aperto contro il Manchester United. Raiola? Facciamo notare che, parlando in termini generali, solo le federazioni sono responsabili per le imposizioni potenziali di sanzioni agli intermediari che violino le norme sul lavoro con gli intermediari (art. 9 norme Fifa)».

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